Ingegneria dei materiali. Da Trento i primi laureati in materiali sostenibili

All’Università di Trento, per iniziativa del Dipartimento di Ingegneria Industriale, è stato creato  un percorso di doppia laurea, in collaborazione con l’Università belga di Leuven, denominato:

SUMA – Master Programme on Sustainable Materials (master-suma.eu)

Si tratta di un programma finanziato da EIT Raw Materials ed insignito della speciale label dell’European Institute of Technology, il quale coniuga la solida preparazione tecnica dell’ingegnere dei materiali con una serie di attività formative specificamente rivolte a sviluppare l’attitudine all’innovazione ed all’imprenditorialità.

Tra le materie caratterizzante del percorso si trovano insegnamenti sull’economia circolare, la sostenibilità, il project management e una internship industriale che avvicina lo studente al mondo del lavoro.

Per altre informazioni ed approfondimenti si può consultare:

I primi laureati in Sustainable Materials tra Trento e Leuven | UniTrento (unitn.it)

 

 

Regione Umbria. Bando regionale Ricerca e Sviluppo 2020

Fino al 20 marzo 2021 è possibile per le imprese umbre la presentazione di progetti finalizzati alla creazione di nuovi prodotti e processi, finanziabili a valere del bando regionale Ricerca e Sviluppo 2020:

https://www.regione.umbria.it/attivita-produttive-e-imprese/ricerca-e-innovazione/ricerca-e-sviluppo-2020

La Regione Umbria lo ha emanato in attuazione dell’Azione 1.1.1 dell’Asse I del POR FESR 2014-2020 “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca”.

Questa misura è messa in atto coerentemente con l’indirizzo della RIS 3 – Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente, volta a sostenere la valorizzazione dei risultati della ricerca, anche al fine di rafforzare l’azione di stimolo ai processi innovativi aziendali ed alla crescita e diffusione di una cultura specifica in questi campi d’attività.

I progetti debbono avere costi ammissibili per un minimo di € 130.000 e fino ad un massimo di € 1.500.000, con una durata prevista di 15 mesi (prorogabili fino a 18).

Il bando stanzia inizialmente € 3.624.000,00 e potrà essere incrementato in seguito. La percentuale di contributo pubblico varia a seconda della dimensione dell’impresa.

Le spese finanziabili, distinte per tipologia (componente Ricerca, componente Sviluppo), possono essere relative a:

  • costi del personale di ricerca;
  • costi delle strumentazioni, attrezzature, macchinari;
  • spese di consulenza
  • acquisto di beni per attività di ricerca;
  • spese generali.

MDP – MATERIALS DESIGN & PROCESSING S.R.L., grazie alle sue ultra ventennali competenze nel settore della Ricerca & Sviluppo & Innovazione, con particolare vocazione al trasferimento tecnologico:

http://www.mdpsrl.it/ricerca-e-sviluppo/

collabora con le principali Società che offrono servizi di consulenza e assistenza alle imprese per accedere ai fondi e contributi pubblici.

Anche per il bando regionale Ricerca e Sviluppo 2020 i nostri esperti sono a disposizione delle aziende per le attività di scouting, ricerca partner tecnologici, conduzione di attività di ricerca & sviluppo, progettazione, prototipazione e pre industrializzazione.

Il Progetto Saturno per la bioeconomia circolare in Piemonte

Il progetto Saturno nasce all’interno del territorio del Piemonte per favorire lo sviluppo di una filiera di bioeconomia circolare attraverso la creazione di nuovi processi e nuovi prodotti, con particolare attenzione al recupero e riuso della anidride carbonica:

https://saturnobioeconomia.it/

Il progetto Saturno, cofinanziato dalla Regione Piemonte con fondi POR FESR 2014/2020, nel merito è principalmente dedicato alla creazione e gestione di una bioraffineria per la conversione dei rifiuti organici e della CO2 in biocarburanti, bio-fertilizzanti e biochemicals.

Questa bioraffineria rappresenterà un esempio pratico di economia circolare a livello urbano grazie alla creazione di nuovi processi e nuovi prodotti, con particolare attenzione al recupero e riuso della CO2.

Tale progetto di piattaforma tecnologica bioeconomia è stato voluto da un partenariato composto da oltre venti soggetti pubblici e privati, guidati dal parco scientifico e tecnologico per l’ambiente “Environment Park” di Torino.

Questi i 3 assi di sviluppo del progetto:

– FORSU: creazione di composti ad alto valore aggiunto dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani, in un’ottica di bioraffineria sostenibile;

– PLASTICHE: separazione e valorizzazione delle plastiche di scarto, anche per la produzione di componentistica per il settore automotive;

– CO2: cattura e valorizzazione della CO2 (anidride carbonica) prodotta da cogeneratori, automobili, cementifici e conversione a metanolo e ABE.

“Industria per un’economia circolare e pulita” webinar 13 novembre

Organizzato da Sviluppumbria in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, per il giorno 13 novembre alle ore 11, si svolgerà il webinar dal titolo:

“Industria per un’economia circolare e pulita. Focus sull’area tematica 3 della call 2020 del Green Deal europeo”.

Per le informazioni generali ed il testo del bando di gara del Green Deal europeo si rimanda  a questo link del portale dell’Unione:

https://ec.europa.eu/italy/news/20200917_bando_di_gara_green_deal_europeo_1miliardo_di_investimenti_per_dare_impulso_alla_transizione_it

L’evento umbro, in proposito, intende fornire chiavi di lettura ed approfondimenti dell’Area Tematica 3 della suddetta call, recentemente pubblicata dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma Horizon 2020, che mette a disposizione 1 miliardo di euro per progetti di ricerca e innovazione che contribuiscano a dare impulso alla transizione verde e digitale verso l’economia circolare.

Gli argomenti in programma saranno presentati da due relatori:

– Davide Amato, capo settore presso la DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea in collegamento da Bruxelles, che analizzerà l’area tematica 3 della call.

– Roberta De Carolis, ricercatrice presso il Dipartimento Sostenibilità di ENEA, la quale illustrerà invece il ruolo delle imprese nella transizione verso l’economia circolare.

Per partecipare è necessaria la registrazione al webinar, al seguente indirizzo:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-industria-per-uneconomia-circolare-e-pulita-128219597267

IL VALORE NELL’ECONOMIA CIRCOLARE – video di Antonio Castagna

Un video tratto da una conferenza TED Talks del 2017.

L’oratore Antonio Castagna (formatore manageriale, siciliano trasferito a Torino) sviluppa il tema della transizione all’economia circolare, parlando di cosa si può concretamente fare dal punto di vista dei cittadini, sia come consumatori che come imprenditori.

nel video Castagna spiega, attraverso numerosi ed evocativi  esempi pratici e partendo dalla presenza “fisica” di una bicicletta fatta con parti riciclate, che l’economia circolare è «un paradigma non ancora affermato anche perché non del tutto compreso. (…). Continua ad essere più semplice capire che per realizzare un prodotto occorre procurarsi la materia prima e trasformarla, per realizzare un oggetto che qualcuno acquisterà e che finirà a smaltimento quando avremo la percezione che la sua funzione sia esaurita (… occorre invece) progettare meglio, per pensare all’intero ciclo di vita di un bene e alle sue possibilità future di utilizzo».

 

L’ECONOMIA CIRCOLARE. Cosa è, a cosa serve, perché riguarda tutti

La transizione dal modello economico lineare all’economia circolare è divenuto il principale obiettivo delle politiche dell’Unione Europea. Tutti ne parlano, ma siamo sicuri che sia chiaro cosa ciò significa e comporta per cittadini, istituzioni pubbliche e private, nazionali e regionali, imprese?
Forse è necessario partire dai fondamenti e spiegare bene i concetti di fondo.
Cominciamo con un’introduzione generale a cura del ricercatore Giovanni Marin del CNR.

«L’economia circolare è oggi un’opzione imprescindibile per uno sviluppo più sostenibile e duraturo. Nei sistemi di economia circolare quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita non si producono rifiuti ma si riutilizzano più volte le risorse per creare nuovi prodotti e ridurre gli impatti ambientali. Si tratta di un vero cambio di paradigma che necessita di un impegno diffuso tra istituzioni, imprese e consumatori.
L’Unione europea ha posto l’economia circolare al centro della propria agenda. L’impegno della Commissione europea e del Parlamento europeo comprende misure e direttive su temi centrali per l’ambiente, la produzione e la vita quotidiana».

MDP partecipa con un buon esito al Forum Economia Circolare dei Rifiuti