L’ECONOMIA CIRCOLARE. Cosa è, a cosa serve, perché riguarda tutti

La transizione dal modello economico lineare all’economia circolare è divenuto il principale obiettivo delle politiche dell’Unione Europea. Tutti ne parlano, ma siamo sicuri che sia chiaro cosa ciò significa e comporta per cittadini, istituzioni pubbliche e private, nazionali e regionali, imprese?
Forse è necessario partire dai fondamenti e spiegare bene i concetti di fondo.
Cominciamo con un’introduzione generale a cura del ricercatore Giovanni Marin del CNR.

«L’economia circolare è oggi un’opzione imprescindibile per uno sviluppo più sostenibile e duraturo. Nei sistemi di economia circolare quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita non si producono rifiuti ma si riutilizzano più volte le risorse per creare nuovi prodotti e ridurre gli impatti ambientali. Si tratta di un vero cambio di paradigma che necessita di un impegno diffuso tra istituzioni, imprese e consumatori.
L’Unione europea ha posto l’economia circolare al centro della propria agenda. L’impegno della Commissione europea e del Parlamento europeo comprende misure e direttive su temi centrali per l’ambiente, la produzione e la vita quotidiana».

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